Last Notes
Potevano almeno prendersela con il 5G. Quanto meno, anche se emette segnali del tutto innocui, li le onde elettromagnetiche ci sono davvero. Però quando si dicono cagate bisogna andare fino in fondo :/
Evviva è tornata la serie dei test di resistenza sulle immutabili!
Dario Beganovic debutta in #F1 su SF26 nelle FP1 di #barcelonaGP
https://cdn.nostrcheck.me/eeab81fc2fa0949115ab5d8b4d38181db352cc01b893c81cba4545f251ce95d9.jpeg
Non sapevo che @npub1wg2…dzaw fosse su Nostr 🦾
🔴 CONTROLLATE DA CHI?
È successo di nuovo: una professoressa di Torino è stata bloccata e perquisita al controllo passaporti all'aeroporto di Milano Malpensa al rientro da Montreal - dove si era recata per assistere il marito vittima di un incidente - in quanto apparentemente segnalata come “persona pericolosa”, nonostante non abbia precedenti penali.
▼ Casi analoghi hanno coinvolto decine di persone attive nel movimento negli ultimi due anni, che sono state costrette a volte a perdere il volo o a scendere dal treno.
▼ Sembra che le persone che in questi anni hanno partecipato a manifestazioni di #ExtinctionRebellion siano finite in un registro riservato delle Forze dell’Ordine che dà loro pieni poteri su come controllarle, senza che vi sia mai stato un parere di un giudice.
✊ Esigiamo giustizia insieme, prima che sia troppo tardi per la nostra democrazia
https://t.me/XRItaly/3930
#XR
Il 13 giugno l'edizione 2026 del #RivoltaPride attraverserà Bologna partendo dai Giardini Margherita e giungendo in Montagnola.
"No Pride in genocide" il claim di quest'anno.
https://www.radiocittafujiko.it/no-pride-in-genocide-a-bologna-torna-il-rivolta-pride/
Più ricchezza, ma per pochi: in Italia il 10% delle famiglie detiene oltre il 60% dei patrimoni.
A certificarlo sono i nuovi dati sui conti distributivi pubblicati dalla Banca d'Italia, riferiti all'ultimo trimestre del 2025.
https://www.rainews.it/articoli/2026/06/litalia-diseguale-al-10-delle-famiglie-il-60-dei-patrimoni-4a31afe4-c68d-4840-a452-38b049c2b6a3.html
#EatTheRich
È paradossale che io questa immagine l' ho vista per la prima volta durante un' orgia iper di sinistra... e mi aveva colpito l' orgoglio combattivo, rivendicativo di potenza, ostentato delle persone con vagina che impersonificavano questa supereroicità.
A me la tristezza più grande la provoca il fatto che quando si deve attaccare qualcunə si vada sempre a ravanare nella sessualità, come fosse un ambito intoccabile, mentre dovrebbe essere, a mio parere, la sfera dove la libertà umana sfocia in una società pacificata... Goduriosa
Cioè, in altre parole, perché stare inginocchiat3 a spompinare a destra e a manca lo si associa ad atto di squallida sottomissione e non di osceno piacere?
Sessuofobia, a destra e a manca
+orgie
#nsfw - Not Safe For War
Io, a 60 anni, mi ritrovo a ricordare quel trenino che girava, autisticamente
...𝐄 𝐀𝐃𝐄𝐒𝐒𝐎 𝐂𝐇𝐈𝐔𝐃𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐋𝐀 𝐒𝐓𝐑𝐄𝐓𝐓𝐎 𝐃𝐈 𝐌𝐄𝐒𝐒𝐈𝐍𝐀 𝐒𝐏𝐀!
Il piano giudiziario ci interessa fino a un certo punto. Non ci ritroviamo nel giustizialismo e, soprattutto, pensiamo che le lotte politiche non si vincano nelle aule di tribunale. I procedimenti giudiziari possono contribuire ad accertare responsabilità, rallentare processi decisionali o riparare torti, ma una questione politica può trovare soluzione soltanto sul terreno della politica. E se guardiamo a quella rete di interessi materiali e assetti di potere consolidati, che denunciamo da anni e che l’inchiesta oggi sembra confermare ed esporre pubblicamente, questa lotta politica prende la forma di una rivendicazione ben precisa: chiudere la della Stretto di Messina SpA.
https://t.me/noponte/661
#noponte
COMUNICATO DI MILLION MARIJUANA MARCH A SOSTEGNO DI FUCK REMIGRATION
13 GIUGNO – h 15.00 ROMA – COLOSSEO → PIAZZA VITTORIO.
Avevamo previsto di partecipare alla giornata di mobilitazione del 13 giugno contro il cosiddetto “Remigration Summit” con una Street Parade antiproibizionista e antirazzista, portando nelle strade di Roma i nostri carri sound, la nostra musica e le modalità che da 25 anni caratterizzano la Million Marijuana March.
La Questura ha però negato l'autorizzazione a un ulteriore percorso di manifestazione all'interno della giornata del 13 giugno. Per questo, con grande dispiacere, siamo costretti ad annullare la nostra Street Parade.
Resta invece ancora più forte l'invito a partecipare alle mobilitazioni e alle contromanifestazioni contro questo raduno dell’estrema destra europea, costruito attorno a un’idea violenta, razzista e incompatibile con i principi costituzionali di uguaglianza e dignità umana.
Come Million Marijuana March esprimiamo il nostro pieno sostegno alle mobilitazioni e alle contromanifestazioni promosse contro questo appuntamento e invitiamo tutte e tutti a partecipare.
Dietro la parola “remigrazione” si nasconde infatti un progetto politico fondato su espulsione, discriminazione e segregazione sociale. Non possiamo accettare che Roma diventi la vetrina di chi alimenta xenofobia, deportazioni, suprematismo e politiche autoritarie.
Per questo riteniamo importante che le strade della città si riempiano di corpi, voci, musica, colori e pratiche di libertà. È necessario affermare una visione opposta a quella proposta dall'estrema destra: una città fondata sull'incontro invece che sull'esclusione, sulla solidarietà invece che sulla paura, sull'autodeterminazione invece che sul controllo.
Nel contesto delle mobilitazioni internazionali che in molti paesi si sono riconosciute nello slogan "No Kings", anche noi rivendichiamo un'idea semplice: nessun re, nessun padrone.
Le mobilitazioni che si sono riconosciute in questo slogan esprimono un rifiuto comune delle derive autoritarie, del razzismo, delle economie di guerra, della devastazione ecologica e di ogni modello di potere fondato sul controllo delle vite delle persone.
Quello che affrontiamo non è un insieme di problemi separati, ma un sistema globale che produce esclusione, repressione, sfruttamento e disuguaglianza attraverso strumenti diversi ma profondamente connessi tra loro. Il proibizionismo, il razzismo istituzionale, la criminalizzazione della povertà, la guerra, la devastazione ambientale e la costruzione di nuovi confini sono manifestazioni differenti della stessa logica di dominio.
In questo quadro, la questione delle droghe, e della cannabis in particolare, non è affatto marginale. Il proibizionismo rappresenta uno degli strumenti più evidenti di questo sistema: alimenta economie criminali e narcomafie, sottrae controllo e sicurezza alle sostanze, produce danni sanitari invece di prevenirli, giustifica politiche repressive e colpisce in modo selettivo le fasce più vulnerabili della popolazione. Si intreccia inoltre storicamente con il razzismo istituzionale, la marginalizzazione sociale e la gestione securitaria delle migrazioni.
In Italia questo approccio si è ulteriormente irrigidito attraverso una lunga sequenza di misure securitarie e repressive: dal decreto anti-rave al decreto Caivano fino al nuovo decreto sicurezza. Provvedimenti che hanno ampliato gli strumenti repressivi, introdotto nuove fattispecie di reato, limitato spazi di agibilità sociale e rafforzato una cultura politica fondata sulla punizione e sulla marginalizzazione.
Dentro questa stessa impostazione rientrano anche le norme che colpiscono la canapa industriale e l'intera filiera della cannabis light, criminalizzando ancora una volta produzioni, lavoro e pratiche sociali legate a una pianta che continua a essere trattata come un problema di ordine pubblico invece che come una questione sociale, sanitaria e di libertà. Anche le recenti modifiche al Codice della strada vanno nella stessa direzione, introducendo logiche punitive persino in assenza di un reale stato di alterazione o di pericolo.
A tutto questo si aggiunge il fallimento evidente della risposta penale.
Il nuovo rapporto di Antigone sulle carceri italiane descrive un sistema penitenziario in grave emergenza strutturale. Le visite di monitoraggio effettuate evidenziano un sovraffollamento cronico, con oltre 64.000 persone detenute a fronte di circa 46.000 posti disponibili.
A incidere in modo decisivo è anche il ricorso sempre più esteso alla detenzione per reati legati agli stupefacenti: circa un terzo della popolazione detenuta si trova in carcere per queste fattispecie. Un dato che mostra quanto il proibizionismo contribuisca direttamente all'affollamento carcerario.
Il rapporto segnala inoltre un progressivo irrigidimento del regime detentivo, con sempre meno accesso a socialità, lavoro e formazione. Il carcere si allontana così dalla funzione rieducativa prevista dalla Costituzione, mentre aumentano tensioni, aggressioni e recidiva.
Il quadro che emerge è quello di un sistema segnato da sovraffollamento, abuso della detenzione e panpenalismo, utilizzato come risposta a marginalità sociale e reati legati alle droghe senza produrre maggiore sicurezza né ridurre la recidiva.
DALLA LEGALIZZAZIONE ALLA LIBERAZIONE
Non si tratta soltanto di chiedere la regolamentazione della cannabis, ma di mettere in discussione l'intero paradigma proibizionista come dispositivo di controllo sociale.
DAL CONSUMO ALLA GIUSTIZIA SOCIALE
La libertà individuale è inseparabile dalla lotta contro le disuguaglianze, il razzismo istituzionale, la marginalizzazione e le politiche securitarie.
CONTRO RAZZISMO E REMIGRAZIONE
Le stesse istituzioni che criminalizzano una pianta alimentano campagne d'odio contro migranti, persone razzializzate, poveri e soggettività marginalizzate. La remigrazione non è un concetto neutro: è il tentativo di rendere accettabili espulsione e segregazione attraverso un nuovo linguaggio dell'estrema destra.
DALLA CRITICA SETTORIALE ALLA VISIONE SISTEMICA
Il proibizionismo è parte dello stesso sistema che alimenta guerre, devastazione ecologica e sfruttamento. Un'economia che criminalizza una pianta è la stessa che legittima modelli distruttivi fondati su fossili, confini, repressione ed estrazione indiscriminata.
DAL SIMBOLO ALLA PRATICA POLITICA
La cannabis diventa simbolo di un'alternativa possibile, fondata su cura, riduzione del danno, mutualismo, sostenibilità e libertà collettiva.
La Million Marijuana March continua a riconoscersi in questo spazio di convergenza tra movimenti antiproibizionisti e lotte ecologiche, tra pratiche antifasciste e rivendicazioni per i diritti civili, tra opposizione alle economie di guerra e critica ai dispositivi repressivi, tra mutualismo sociale e resistenza ai nuovi autoritarismi europei.
Il 13 giugno sosteniamo tutte le persone che sceglieranno di opporsi a razzismo, fascismi e autoritarismi e di costruire una risposta collettiva fondata sulla solidarietà, sulla libertà e sulla giustizia sociale.
Vogliamo una città aperta e attraversata dalle differenze, non dai confini. Una città che rifiuti l'odio e la discriminazione e che continui a difendere diritti, dignità e autodeterminazione.
Dalla Palestina ai territori attraversati da guerre, occupazioni e repressione, continuiamo a schierarci al fianco dei popoli che lottano per la libertà e contro ogni forma di oppressione.
Non è solo una manifestazione.
È una presa di posizione.
Nessun re. Nessun padrone.
Contro proibizionismo, razzismo e fascismi.
Per libertà, diritti e autodeterminazione.
Ne approfitto anche per comunicarvi che è ufficialmente partito
🎧FINAL STEP BITCOIN PODCAST🎧
Lo potete trovare sul vostro podcast player preferito. Me lo avete chiesto in tanti. Così ho deciso di partire ufficialmente!
Al momento il podcast uscirà tutti i lunedì con la RASSEGNA STAMPA BITCOIN, e tutti i mercoledì con le interviste che ho fatto nel corso del tempo. Ovviamente usciranno anche in contemporanea le interviste che farò in futuro.
Oggi è uscita una bellissima intervista che feci a JEFF GARDNER ( @nprofile…rgmh ) in cui parliamo di NOSTR.
Buon ascolto
SPOTIFY: https://open.spotify.com/episode/5qUu4qkBfvLq9YeRJ1DkJo?si=8yNBSmu-S6K2mX04xUc9lQ
APPLE PODCAST: https://podcasts.apple.com/it/podcast/final-step-bitcoin-podcast/id1896889471?i=1000772007158
AMAZON MUSIC: https://music.amazon.it/podcasts/52787850-6cc6-4091-a0c8-19f02ddd29d6/episodes/83a19590-8a24-4af3-b8e6-445315f7b7ef/final-step-bitcoin-podcast-parliamo-di-nostr-con-jeff-gardner
Svalbard, la primavera artica 2026 mostra il volto sempre più instabile del clima
La primavera artica 2026 si sta rivelando una delle più calde e anomale degli ultimi anni. Alle isole Svalbard, nel cuore dell’Artico europeo, il mese di aprile ha fatto registrare temperature fino a 12 gradi sopra la norma, piogge intermittenti, fusione precoce della neve e condizioni ambientali così instabili da ostacolare anche le attività di ricerca scientifica.…
https://ambientenonsolo.com/svalbard-la-primavera-artica-2026-mostra-il-volto-sempre-piu-instabile-del-clima/
Copernicus: il secondo maggio più caldo a livello globale tra oceani record, segnali di El Niño e caldo estremo in Europa
Maggio 2026 è stato il secondo maggio più caldo mai registrato a livello globale dall’inizio delle osservazioni moderne. A certificarlo è il nuovo bollettino del Servizio per il cambiamento climatico Copernicus (C3S), implementato dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF)…
https://ambientenonsolo.com/copernicus-il-secondo-maggio-piu-caldo-a-livello-globale-tra-oceani-record-segnali-di-el-nino-e-caldo-estremo-in-europa/
BOLIVIA: E' GIà GUERRA CIVILE
40 giorni di sciopero, 14 morti, 90 blocchi stradali permanenti e la richiesta della rinuncia immediata del presidente.
Il presidente Rodrigo Paz ieri ha dichiarato lo stato di emergenza e ha inviato militari a Quillacollo e Cochabamba, dove però hanno incontrato forti resistenze.
I dimostranti hanno usato dinamite e altri esplosivi, oltre che pietre e bastoni. Parallelamente e in risposta al governo la federazione Chimoré e i cocaleros hanno annunciato che avrebbero preso il controllo della caserma e dei commissariati.
A San Julian presso Santa Cruz, i poliziotti, i militari e i fascisti sono stati cacciati e la popolazione ha rafforzato le barricate assumendosi l'approvvigionamento alimentare della popolazione, che è un piccolo primo passo, ma allo stesso tempo un passo importante dell'evoluzione dei punti di blocco in embrioni del potere operaio.
A La Paz, i camionisti in rivolta e in sciopero hanno tentato di assaltare i locali, protetti dalla polizia, dei leader sindacalisti che li tradiscono e si rifiutano di combattere per abbattere il potere.
Era cominciata come una protesta contro la scarsa qualità e l'aumento della benzina, si è andata radicalizzando come rivolta contro il governo che sta svendendo le risorse del paese e si piega come tutti i governi sudamericani deboli ai ricatti del FMI, tagliando sanità, scuola e servizi e privatizzando tutto.
Può diventare una rivoluzione.
Altre volte nella recente storia del paese operai e indigeni hanno alzato la testa, affidandosi al MAS di Morales, sono già stati traditi ma l'attuale governo è peggio di ogni cosa e la nostalgia è tragicamente dietro l'angolo...
(Foto dagli scontri a Cochabamba) (fonte: Luttes Invisibles)
https://t.me/smash_repression/6465
Immaginate di ricevere ogni mese, con la massima certezza, un versamento in contanti sul vostro conto corrente. Senza condizioni. Senza dover dimostrare di essere disoccupati, senza clausole nascoste e senza dover affrontare alcun labirinto burocratico.
Non si tratta di un sussidio di povertà, né di di un aiuto di emergenza di quelli che arrivano troppo tardi. Si tratta del #RedditoDiBase : un'indennità monetaria che tutti i cittadini riceverebbero, dal giorno della nascita fino alla morte, semplicemente per il fatto di essere residente e cittadino.
In un mondo che cambia a un ritmo vertiginoso, dove l’intelligenza artificiale e la robotica minacciano migliaia di posti di lavoro e dove la precarietà è già la norma, è necessario mettere sul tavolo soluzioni coraggiose all’altezza della sfida.
Per comprendere appieno la proposta e smantellare i pregiudizi, occorre concentrarsi su tre caratteristiche che la rendono unica:
Universale: viene erogato a tutti. Sia al vicino in difficoltà che all’imprenditore più ricco della regione. Ciò elimina lo stigma sociale legato al ricevere “aiuti” ed evita che qualcuno venga escluso a causa di un errore burocratico. Ciò significa anche che chi guadagna di più paga più tasse per finanziarlo.
Individuale: non viene calcolato per nucleo familiare o famiglia, ma per persona. Ciò garantisce un'autonomia fondamentale, soprattutto per le donne o i giovani che vogliono emanciparsi e che oggi dipendono economicamente da altri.
Incondizionato: non è richiesto nulla in cambio. Si può lavorare, cercare lavoro o studiare; il reddito di base non si perde mai. È un diritto di nascita, non un premio per la vulnerabilità.
In sintesi, il #RedditoDiBaseUniversale mira a garantire il diritto di esistere con dignità. È uno strumento di libertà che ci permetterebbe di vivere con meno ansia, ridurre o eliminare la povertà, guardare al futuro con speranza e, soprattutto, decidere più liberamente che tipo di lavoro e di vita vogliamo costruire nei nostri paesi e nelle nostre città.
- Sergi Raventós, sociologo e assistente sociale
https://www.elbaix.cat/2026/05/19/imaginar-el-futur-sense-por-que-es-la-renda-basica-per-sergi-raventos/
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Nucleare in Italia, Energia per l’Italia: “Tecnologie inesistenti, costi folli e rischio di un doppio binario civile-militare”
Il network di scienziati indipendenti critica il rilancio del nucleare annunciato dal governo: piccoli reattori modulari e fusione non sarebbero soluzioni disponibili in tempi utili, mentre restano aperti i nodi di costi, scorie, sicurezza e dipendenza dall’estero.
https://ambientenonsolo.com/nucleare-in-italia-energia-per-litalia-tecnologie-inesistenti-costi-folli-e-rischio-di-un-doppio-binario-civile-militare/
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Un atteggiamento di prevaricazione e dominio
Le intelligenze artificiali potrebbero essere una grande occasione: piuttosto che essere fonte di ricchezza infinita per dittatori distopici e condanna per miserabili schiavi diventare una questione politica, di lotte sociali, dal basso, per una società più giusta, libera dalla schiavitù del lavoro, dedita alla creatività, l' arte, l' amore [vedi William Morris - Notizie da nessun luogo (News from Nowhere, 1890)]
#NoWork
#EatTheRich
#UniversalBasicIncome #UBI
#RedditoDiBaseUniversale #DividendoUniversale
#AI #nsfw
Standard Chartered eliminerà oltre 7.000 posti di lavoro nei prossimi quattro anni, nell’ottica di sostituire il “capitale umano di minor valore” con la tecnologia, diventando così uno dei principali nomi del settore finanziario a puntare sui tagli al personale tramite l’intelligenza artificiale.
Martedì l'istituto di credito con sede a Londra ha indicato l'IA come motore per snellire le proprie operazioni, nell'ottica di aumentare la redditività e affrontare la concorrenza.
StanChart ha annunciato che entro il 2030 taglierà il 15% dei ruoli nelle funzioni aziendali, il che, secondo un calcolo di Reuters, comporterebbe oltre 7.000 licenziamenti su un organico di oltre 52.000 dipendenti che ricoprono tali ruoli.
“Non si tratta di tagliare i costi. Si tratta, in alcuni casi, di sostituire il capitale umano di minor valore con il capitale finanziario e il capitale di investimento che stiamo immettendo”, ha dichiarato ai giornalisti l'amministratore delegato Bill Winters.
La banca conta un organico globale di quasi 82.000 dipendenti. Winters ha spiegato ai giornalisti che la riduzione sarà guidata dall'automazione e dall'adozione dell'intelligenza artificiale, mentre parte del personale seguirà corsi di riqualificazione.
“Quindi, alle persone che vogliono riqualificarsi, che vogliono continuare a lavorare, stiamo offrendo ogni opportunità di ricollocarsi”, ha detto.
Secondo Winters, i ruoli più colpiti saranno quelli nei centri di back-office della banca, compresi quelli di Chennai, Bengaluru, Kuala Lumpur e Varsavia.
“Naturalmente stiamo utilizzando l'IA in questo percorso e sarà un enorme facilitatore e abilitatore in questo processo”, ha aggiunto, riferendosi alla riorganizzazione in corso per automatizzare ulteriormente il sistema bancario centrale.
https://www.reuters.com/business/world-at-work/stanchart-cut-more-than-7000-jobs-bank-steps-up-ai-adoption-2026-05-19/
#FerrariDaytonaSP3 : la perfezione
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Non esistono ostacoli tecnici a tassare gli ultraricchi; è una questione di volontà politica.
Naturalmente i contribuenti coinvolti hanno il loro interesse a mantenere le cose come sono. In Francia per lo meno non si sono astenuti dall'usare il loro potere per proteggere i propri interessi.
È facile sentirsi sopraffatti dal potere delle forze oligarchiche e dubitare che qualunque cambiamento sia possibile in un futuro prevedibile. Ma se c'è una lezione da trarre dalla storia, è che il potere delle idee e delle forze democratiche non va sottovalutato.
Un giorno o l'altro, e forse prima di quanto pensiamo, la portata della democrazia arriverà a comprendere i miliardari.
- Da "I miliardari non pagano l'imposta sul reddito: ed è ora di finirla" di Gabriel Zucman
https://www.goodreads.com/book/show/251077050-i-miliardari-non-pagano-l-imposta-sul-reddito
Sono state chiamate delle piazze anche in Italia:
Bologna: 7 giugno, ore 18, Piazza del Nettuno
Firenze: 6 giugno, ore 10.30, Piazza della Signoria
Milano: 6 giugno ore 10 - 13, Piazza Mercanti
Brescia: 8 giugno, ore 18.30, Giardini Falcone e Borsellino
Genova: 7 giugno, ore 18, Piazza De Ferrari
Roma: 6 giugno, ore 17, luogo ?
Torino: 7 giugno, ore 18, luogo ?
Altre piazze chiamate in tutta europa
[Reclaim The Tech - Officina di saperi e pratiche per la giustizia digitale, sociale e di genere]
In ricordo di Carola Frediani, che in molt* abbiamo incrociato in questi anni e che con il suo impegno ha lasciato un'impronta non solo nel campo dell'informazione e della critica sui diritti digitali, ma anche nella costruzione di un dialogo costante con comunità di ricerca e attivismo...
Condividiamo qui una pubblicazione uscita qualche mese fa su Guerre di Rete, con lo scopo di fornire uno strumento realmente utile per proteggere i diritti attraverso le tecnologie digitali. Ecco il manuale di autodifesa digitale per giornalist* e attivist*, curato e introdotto da Carola Frediani insieme con il contributo di divers* altr* persone:
https://www.guerredirete.it/download-ebook-2025/##
A proposito del distopico progetto (l'isola privata per super ricch3, a prova di Terza Guerra Mondiale e di Collasso Climatico - Epstein 2.0) di Ivanka Trump & Jared Kushner, è interessante inquadrarlo in un contesto più ampio, di dominazione ultraliberista predatoria
ascolta "HONDURASGATE, PRÒSPERA E IL BIOHACKING SULLE TERRE ANCESTRALI"
radioblackout.org/podcast/hondurasgat...
#EatTheRich (vedi le imponenti proteste in Albania)
A proposito del distopico progetto (l'isola privata per super ricch3, a prova di Terza Guerra Mondiale e di Collasso Climatico - Epstein 2.0) di Ivanca Trump & Jared Kushner, è interessante inquadrarlo in un contesto più ampio, di dominazione ultraliberista predatoria
ascolta "HONDURASGATE, PRÒSPERA E IL BIOHACKING SULLE TERRE ANCESTRALI"
https://radioblackout.org/podcast/hondurasgate-prospera-e-il-biohacking-sulle-terre-ancestrali
#EatTheRich (vedi le imponenti proteste in Albania)
Io ne sono costantemente accompagnato nel mio vivere la pineta del Delta del Po; sono presenze affascinanti
Io invece penso che avresti dovuto suggerirgli qualcosa, una live rumorista: il rumore non è da sottovalutare, ha possibilità espressive che stimolano molto la sensibilità
Suggerisco @nprofile…ywap in alternativa butta l'mp3 direttamente in un post nostr con un hashtag riconoscibile 😉
Oggi vediamo qualche piccolo trucchetto da mettere in pratica prima di iniziare ad utilizzare un wallet #bitcoin , o comunque utile per verificare la propria mnemonica.
🚨NUOVO VIDEO!🚨
https://youtu.be/admybUilaPA?is=EQAKTB-7bgljHo3Y
#essereFerrari anche il #2giugno #festadellarepubblica #499P
https://cdn.nostrcheck.me/7ff4e454577356e52daa880def90c95d7d36e80b3bf4ccbb01cdf354799c6123.jpeg
Non sono su nessuna piattaforma privata del controllo, da sempre :)
Su Instagram puoi vedere le sue opere ed acquistarle
https://www.instagram.com/dlavigne.paris
A me non hanno trasmesso propriamente tristezza, anche se, in fondo, esprimono molto una condizione umana di abbandono resa anche dai colori: un'apocalisse lunarpunk
Sono dipinti che mi ispirano molto, specialmente per l'uso del colore così limitato. I soggetti di questo artista sono un po' tutti uguali e molto tristi.
Con i miei dipinti voglio trasmettere emozioni positive, la vita fa già abbastanza schifo di suo.
Ma figurati, sono molto belli, ma quello spirito così surreale, onirico, presente anche in quell' altro dipinto con la figura umana seduta ciondoloni sul balcone, mi aveva molto incuriosito; mi chiedevo se era una tua "fase" espressiva
Sarebbe molto bello se la funzione di pubblicazione di #continuum venisse riscritta per #emacs , https://mycontinuum.xyz/ la sua descrizione ne richiama molto allo spirito
Non è un mio dipinto. Mi dispiace che non trovi niente che ti piaccia tra i miei.
Questo è in vendita? Nellla tua galleria non lo trovo...
Fuori ora la RASSEGNA STAMPA #Bitcoin !
🚨NON PERDERLA🚨
https://youtu.be/tYnUw-wdcS0?is=kzrtZzJyp4o_axAz
Se jb blocca su relay.damus.io gli IP di primal voglio vedere da dove prendono i post.
Una marea di client hanno quel relay come quello principale.
Beh di sicuro sarebbe un bel test per vedere se l outbox model funziona
Comunque @nprofile…jp2l ha tecnicamente ragione, vogliamo un sistema incensurabile, e poi gli utenti di primal si affidano ad un unico cache server.
Per quanto il codice può essere open source non ho mai la garanzia di cosa stanno facendo girare.
Poi secondo me i disallineamenti che @nprofile…t8rd rileva non sono politicamente voluti, ma dei malfunzionamenti nel sistema di fetching dei post.
#nevent1q…mgc4
Far girare un cache server alternativo a primal non mi sembra una grande idea.
Meglio usare il modello di outbox che praticamente tutti i client oramai implementano.
Mi perderò qualche post ma il caos organizzato di nostr mi piace.
Comunque le istanze del fediverso sono un po' così, hanno il pregio di creare comunità, ma anche un completo controllo su identità e flussi; nostr, nonostante la sua tendenzialmente pessima comunità è un protocollo eccellente e con i nuovi relè di tipo pyramid, che permettono l' organizzazione di gruppi estremamente personalizzati sta creando le basi per una interessantissima presenza in rete, tant'è che un relè di questo tipo ora è addirittura amministrato da dyne
https://news.dyne.org/the-edge-of-the-internet/
Se poi tieni in conto che puoi seguire account del fediverso attraverso https://mostr.pub
...
Bram Kanstein pone la domanda correttamente a mio avviso: « quante persone capiscono che bitcoin è una scoperta unica nel suo genere e che cambia tutto? »
Anche se in termini di adozione siamo a livello di Stati Nazione, a nasissimo direi 100.000, forse 200.000 persone nel mondo.
https://blossom.primal.net/022e0940402dc2575ff70155e7cd4a46c14af433cf3eb42a52351b57fdf9cc0b.jpg