A pensarci bene, ho un difetto tutt'altro che trascurabile: russo. Quindi non sono il compagno di stanza ideale, devo ammetterlo.
E con questo cala il sipario sulla mia Sindrome di Andrea Scanzi.
Meno male, stavo cominciando a preoccuparmi.
Non ho le energie per affrontare un'altra brutta malattia.
3/3