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  <title>Nostr notes by Fedimedia Italia APS - Web</title>
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    <name>Fedimedia Italia APS - Web</name>
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      Per la prima volta il **[Digital Independence Day](&lt;a href=&#34;https://di.day&#34;&gt;https://di.day&lt;/a&gt; )** arriva in Italia. L’appuntamento è fissato per il **13 e 14 novembre** a Bolzano all’interno di **[SFSCON](&lt;a href=&#34;https://sfscon.it&#34;&gt;https://sfscon.it&lt;/a&gt; )**, probabilmente la più importante conferenza italiana dedicata al Software Libero che ogni anno riunisce un migliaio fra sviluppatori, aziende, attivisti, pubbliche amministrazioni, associazioni e comunità open source provenienti da tutta Europa.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;L’iniziativa è organizzata da **[Fedimedia](&lt;a href=&#34;https://fedimedia.it/&#34;&gt;https://fedimedia.it/&lt;/a&gt; )**, l’associazione italiana che riunisce amministratori del Fediverso, attivisti del software libero, sviluppatori e operatori che ogni giorno realizzano servizi concreti per ridurre la dipendenza dalle Big Tech.## &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Un movimento europeo per l’indipendenza digitaleIl Digital Independence Day non è un semplice evento, ma fa parte di un movimento europeo nato per promuovere una cultura della libertà digitale.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;L’obiettivo è semplice quanto ambizioso: dimostrare che esistono già oggi alternative concrete ai grandi servizi centralizzati. Social network federati, cloud personali, sistemi operativi liberi, strumenti di collaborazione, servizi di traduzione, videoconferenze, posta elettronica, mappe, repository di codice e decine di altre tecnologie permettono di utilizzare Internet senza affidare ogni aspetto della propria vita digitale a poche multinazionali.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Ogni mese la rete europea del Digital Independence Day promuove **oltre 300 eventi** tra incontri pubblici, workshop, install party, conferenze, laboratori e momenti di formazione, coinvolgendo cittadini, scuole, associazioni e amministrazioni pubbliche.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;L’edizione italiana rappresenta quindi l’ingresso del nostro Paese in una rete internazionale che considera la sovranità digitale non come uno slogan, ma come un percorso concreto fatto di tecnologia, formazione e comunità.## &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Perché parlare di indipendenza digitaleNegli ultimi anni milioni di persone hanno affidato comunicazioni, documenti, fotografie, relazioni sociali e perfino il proprio lavoro a un numero sempre più ristretto di piattaforme.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Questa concentrazione porta con sé diversi problemi:&amp;lt;li&amp;gt;raccolta massiva dei dati personali;&amp;lt;/li&amp;gt;&amp;lt;li&amp;gt;profilazione commerciale;&amp;lt;/li&amp;gt;&amp;lt;li&amp;gt;dipendenza da servizi proprietari;&amp;lt;/li&amp;gt;&amp;lt;li&amp;gt;difficoltà nel cambiare piattaforma;&amp;lt;/li&amp;gt;&amp;lt;li&amp;gt;perdita di controllo sui propri contenuti;&amp;lt;/li&amp;gt;&amp;lt;li&amp;gt;crescente utilizzo di algoritmi opachi e sistemi di intelligenza artificiale centralizzati.&amp;lt;/li&amp;gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;L’indipendenza digitale non significa rifiutare la tecnologia, ma riappropriarsi della possibilità di scegliere strumenti aperti, interoperabili e rispettosi della libertà degli utenti.## &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;SFSCON: il punto di riferimento del Software Libero in ItaliaA ospitare il primo Digital Independence Day italiano sarà **[SFSCON](&lt;a href=&#34;https://sfscon.it&#34;&gt;https://sfscon.it&lt;/a&gt; )**, la storica conferenza internazionale di Bolzano dedicata al Software Libero che da anni rappresenta uno degli appuntamenti più importanti in Europa con più di 1000 partecipanti ad edizione.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;L’evento riunisce sviluppatori, ricercatori, aziende, pubbliche amministrazioni, studenti e comunità open source provenienti da tutta Europa, affrontando temi come:&amp;lt;li&amp;gt;software libero;&amp;lt;/li&amp;gt;&amp;lt;li&amp;gt;open data;&amp;lt;/li&amp;gt;&amp;lt;li&amp;gt;sicurezza informatica;&amp;lt;/li&amp;gt;&amp;lt;li&amp;gt;pubblica amministrazione digitale;&amp;lt;/li&amp;gt;&amp;lt;li&amp;gt;infrastrutture aperte;&amp;lt;/li&amp;gt;&amp;lt;li&amp;gt;sovranità tecnologica.&amp;lt;/li&amp;gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Portare il Digital Independence Day all’interno di SFSCON significa creare un ponte tra il mondo dello sviluppo del software libero e quello degli utenti, delle associazioni e delle comunità che ogni giorno utilizzano queste tecnologie.## &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Fedimedia: costruire alternative, non solo raccontarleA promuovere l’iniziativa è [**Fedimedia**,](&lt;a href=&#34;https://fedimedia.it&#34;&gt;https://fedimedia.it&lt;/a&gt; ) associazione nata per mettere in rete le realtà italiane che lavorano ogni giorno per costruire un ecosistema digitale indipendente.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Fedimedia riunisce amministratori di server del Fediverso, associazioni, sviluppatori, divulgatori e attivisti che gestiscono servizi basati esclusivamente su software libero.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Tra questi figurano piattaforme Mastodon, PeerTube, Matrix, Pixelfed, lemmy, Forgejo, Nextcloud, LibreTranslate e numerosi altri servizi che permettono a cittadini, associazioni e organizzazioni di utilizzare strumenti aperti senza dipendere dalle Big Tech.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;L’obiettivo dell’associazione è favorire la collaborazione tra gli operatori del settore, condividere competenze tecniche e diffondere una cultura dell’autonomia digitale attraverso eventi, formazione e supporto reciproco.## &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Un invito a tutta la comunitàIl Digital Independence Day italiano non vuole essere solo un punto di incontro per chi sviluppa software libero, per chi amministra infrastrutture, ma è dedicato alla grande comunità di persone e che semplicemente desidera capire come ridurre la propria dipendenza dalle grandi piattaforme digitali.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Non sarà una conferenza tecnica, ma un luogo dove ritrovarsi dal vivo, confrontarsi su come costruire un ecosistema digitale più aperto, decentralizzato e sostenibile. E sopratutto riuscire a ritrovarsi anche dal vivo almeno una volta e conoscere chi amministra le grandi piattaforme delfediverso italiano, discutere e migliorarsi insieme.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Perché la vera innovazione non consiste nel creare nuovi strumenti proprietari  online, ma nel restituire alle persone il controllo della propria tecnologia con software realmente libero ed europeo.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il 13 e 14 novembre, a SFSCON, l’Italia entrerà ufficialmente nella rete europea del Digital Independence Day. Un primo passo per dimostrare che un’informatica più libera non appartiene al futuro: esiste già oggi, grazie al lavoro di comunità, sviluppatori e volontari che ogni giorno costruiscono alternative concrete alle Big Tech.## &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Un’iniziativa libera, indipendente e costruita dalla comunitàC’è un aspetto che rende il **[Digital Independence Day](&lt;a href=&#34;https://di.day&#34;&gt;https://di.day&lt;/a&gt; )** diverso da molte altre manifestazioni dedicate alla tecnologia.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;L’iniziativa è **totalmente indipendente**: non è sponsorizzata da aziende, non ha investitori alle spalle, non è uno strumento di marketing e non nasce per promuovere un prodotto o generare profitti.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;È un movimento **dal basso**, nato in Germania e diffusosi rapidamente in tutta Europa grazie al lavoro di associazioni, volontari, comunità locali, sviluppatori e attivisti che condividono un obiettivo comune: restituire alle persone il controllo della propria vita digitale.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;**[Fedimedia](&lt;a href=&#34;https://fedimedia.it&#34;&gt;https://fedimedia.it&lt;/a&gt; )** aderisce a questo movimento europeo portandone per la prima volta l’esperienza in Italia, mantenendone lo stesso spirito: collaborazione, condivisione della conoscenza, software libero e indipendenza dalle grandi piattaforme.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Crediamo che la sovranità digitale non possa essere venduta come un prodotto. Deve essere costruita insieme, attraverso comunità aperte, tecnologie libere e persone disposte a condividere competenze ed esperienze.## &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Unisciti al movimentoSe credi anche tu che sia arrivato il momento di costruire un’alternativa concreta alle Big Tech, e creare una reale sovranità digitale europea puoi partecipare fin da oggi:&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;💬 Entra nei nostri gruppi:&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;**Telegram**&lt;br/&gt;&lt;a href=&#34;https://t.me/&#43;y61epDtOmy80NWE0&#34;&gt;https://t.me/&#43;y61epDtOmy80NWE0&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;**Matrix**&lt;br/&gt;&lt;a href=&#34;https://matrix.to/#/%23fedimedia:mozilla.org&#34;&gt;https://matrix.to/#/%23fedimedia:mozilla.org&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;🤝 Oppure entra a far parte di Fedimedia inviando la tua richiesta di iscrizione:&lt;br/&gt;&lt;a href=&#34;https://cloud.mastodon.uno/apps/forms/s/qxNwy2Nmktr7gABtjexgHDwE##&#34;&gt;https://cloud.mastodon.uno/apps/forms/s/qxNwy2Nmktr7gABtjexgHDwE##&lt;/a&gt; &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Vuoi proporre un intervento?Il programma del **Digital Independence Day** è ormai quasi completo e nelle prossime settimane pubblicheremo l’elenco dei relatori.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Se però hai un progetto, un’esperienza o una storia da raccontare e pensi di essere a **Bolzano il 13 e 14 novembre**, c’è ancora spazio per alcune proposte dell’ultimo minuto.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;📧 Contattaci all’indirizzo [**info@fedimedia.it**](mailto:info@fedimedia.it ) entro il **30 giugno**.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;L’indipendenza digitale non si costruisce da soli.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Si costruisce insieme, condividendo conoscenze, creando servizi liberi, aiutando nuove persone ad abbandonare le piattaforme proprietarie e dimostrando, con esempi concreti, che un’altra Internet non solo è possibile, ma esiste già.&lt;br/&gt; &lt;img src=&#34;https://fedimedia.it/wp-content/uploads/2026/04/digital-independence-day-2026-1024x576.png&#34;&gt; &lt;br/&gt; &lt;img src=&#34;https://fedimedia.it/wp-content/uploads/2026/06/image.png&#34;&gt; &lt;br/&gt;
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      **Un impegno concreto verso l’indipendenza dell’Europa dalle Big Tech**&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Fedimedia APS, l’associazione italiana di attivisti e organizzazioni impegnate nella difesa del software libero e della sovranità digitale, sottoscrive oggi ufficialmente la [lettera aperta di SUSE Linux](&lt;a href=&#34;https://www.suse.com/eu-tech-sovereignty-letter/&#34;&gt;https://www.suse.com/eu-tech-sovereignty-letter/&lt;/a&gt; ) indirizzata alla Commissione Europea, al Parlamento Europeo e ai governi dell’Unione per il riconoscimento del principio **“[Open Source First](&lt;a href=&#34;https://fedilug.it/dalla-retorica-alla-realta-leuropa-e-la-sfida-della-sovranita-digitale/&#34;&gt;https://fedilug.it/dalla-retorica-alla-realta-leuropa-e-la-sfida-della-sovranita-digitale/&lt;/a&gt; )“** in tutti i processi di procurement pubblico. La lettera, promossa da SUSE e sottoscritta da decine di aziende e organizzazioni del settore open source europeo, rappresenta un momento cruciale per l’affermazione di un’Europa digitalmente sovrana, libera da dipendenze tecnologiche e capace di controllarsi veramente.## &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Perché Fedimedia sottoscrive: il nostro impegno per la sovranità digitalePer Fedimedia questo non è un gesto simbolico, ma la naturale evoluzione di anni di lavoro concreto dei suoi attivisti per affermare il diritto dei cittadini e delle istituzioni europee di controllare pienamente i propri strumenti digitali. La sovranità digitale europea rappresenta l’opportunità più significativa di una generazione per ancorare l’infrastruttura digitale europea su fondazioni che l’Europa possa genuinamente controllare. Non si tratta di chiudere i mercati o di vietare il software proprietario: si tratta di introdurre un principio fondamentale di trasparenza e scelta.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il principio “Open Source First” proposto dalla lettera è concreto e praticabile: le amministrazioni pubbliche devono valutare se una soluzione open source qualificata esiste **prima** di optare per alternative proprietarie. Questa semplice regola potrebbe cambiare radicalmente il panorama tecnologico europeo, spezzando il ciclo del vendor lock-in che per decenni ha incatenato le istituzioni pubbliche a fornitori stranieri.## &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il software libero è infrastruttura criticaLinux e l’Intelligenza Artificiale Sovrana devono essere trattati come infrastrutture critiche, garantendo che le fondazioni della nostra economia rimangono aperte e resilienti contro dipendenze esterne. Fedimedia da anni sostiene che il software libero non è una scelta marginale o alternativa: è l’unico modello che garantisce veramente trasparenza, sicurezza e indipendenza. Quando il codice sorgente è pubblico, audibile, modificabile, le amministrazioni e i cittadini sanno esattamente cosa sta accadendo nei loro sistemi. Non c’è spazio per backdoor, sorveglianza nascosta o controlli remoti.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Oggi, più che mai, questa non è più una visione ideale: è una necessità strategica per la sicurezza nazionale e la competitività economica europea.## &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La sfida: abbiamo bisogno di più imprese europeeLa vera sfida per l’Europa non è solo il codice, ma la scalabilità dell’ecosistema: non abbiamo bisogno di una o due aziende di successo, ma di un’espansione massiccia di imprese open source europee che operino in scala. Questo è uno dei punti che Fedimedia sostiene con maggiore convinzione. Non basta avere poche eccellenze: serve un ecosistema robusto, diffuso, fatto di PMI, startup, cooperative e realtà no-profit che costruiscano soluzioni open source competitive e scalabili. Per questo Fedimedia lavora per creare le condizioni affinché il software libero non sia solo una pratica virtuosa, ma un’economia sostenibile in cui talento europeo, capitale e innovazione si uniscono per costruire soluzioni davvero sovrane.## &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il momento è adesso: il Tech Sovereignty Package europeoL’Unione Europea ha lanciato il suo Tech Sovereignty Package, incentrato sul Cloud and AI Development Act, con l’obiettivo di rafforzare la capacità europea in cloud computing, intelligenza artificiale, semiconduttori, cybersecurity e infrastruttura digitale.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Questo è il momento decisivo. Le politiche che l’Europa adotterà nei prossimi mesi definiranno il prossimo decennio di tecnologia e potere digitale. Se l’UE abbraccerà il principio “[Open Source First](&lt;a href=&#34;https://fedilug.it/dalla-retorica-alla-realta-leuropa-e-la-sfida-della-sovranita-digitale/&#34;&gt;https://fedilug.it/dalla-retorica-alla-realta-leuropa-e-la-sfida-della-sovranita-digitale/&lt;/a&gt; )” nel procurement pubblico, creerà una domanda strutturale di soluzioni sovrane, catalizzando investimenti e talenti verso l’ecosistema open source europeo.Se invece continuerà la strada della dipendenza da fornitori stranieri, perpetuerà una subordinazione digitale che mina l’autonomia strategica dell’Europa.## &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Cosa chiede Fedimedia a cittadini, istituzioni e imprese**[Unitevi a noi](&lt;a href=&#34;https://cloud.mastodon.uno/apps/forms/s/qxNwy2Nmktr7gABtjexgHDwE&#34;&gt;https://cloud.mastodon.uno/apps/forms/s/qxNwy2Nmktr7gABtjexgHDwE&lt;/a&gt; )**. Fedimedia APS è l’associazione dove attivisti, esperti, insegnanti, professionisti IT e cittadini consapevoli si uniscono per difendere il diritto all’autodeterminazione digitale. Non siamo una lobby di aziende: siamo una comunità che mette al centro il bene pubblico e i diritti fondamentali.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;[**Iscriviti a Fedimedia APS adesso** →](&lt;a href=&#34;https://cloud.mastodon.uno/apps/forms/s/qxNwy2Nmktr7gABtjexgHDwE&#34;&gt;https://cloud.mastodon.uno/apps/forms/s/qxNwy2Nmktr7gABtjexgHDwE&lt;/a&gt; )&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La tua adesione è un voto di fiducia per continuare il lavoro di advocacy presso le istituzioni, di formazione nelle scuole, di supporto alle amministrazioni locali che vogliono migrare verso soluzioni sovrane. Il momento di scegliere è adesso, potete già oggi adottare il principio “Open Source First” nei vostri processi di scelta, diventando apripista di una nuova Europa digitale. Fedimedia vi offre consulenza e supporto tecnico.## &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Un impegno di lungo termineLa sottoscrizione della lettera di SUSE è un punto di svolta, non un punto di arrivo. Fedimedia continuerà a:&amp;lt;li&amp;gt;&amp;lt;strong&amp;gt;Monitorare&amp;lt;/strong&amp;gt; l’implementazione del Tech Sovereignty Package europeo e gli impegni assunti dai governi&amp;lt;/li&amp;gt;&amp;lt;li&amp;gt;&amp;lt;strong&amp;gt;Consulenza&amp;lt;/strong&amp;gt; alle amministrazioni pubbliche sulla migrazione verso soluzioni open source&amp;lt;/li&amp;gt;&amp;lt;li&amp;gt;&amp;lt;strong&amp;gt;Formazione&amp;lt;/strong&amp;gt; per cittadini, insegnanti, professionisti su software libero e sovranità digitale&amp;lt;/li&amp;gt;&amp;lt;li&amp;gt;&amp;lt;strong&amp;gt;Advocacy&amp;lt;/strong&amp;gt; presso le istituzioni per politiche che favoriscono l’indipendenza tecnologica&amp;lt;/li&amp;gt;&amp;lt;li&amp;gt;&amp;lt;strong&amp;gt;Community building&amp;lt;/strong&amp;gt; tra attivisti, imprese, ricercatori, amministratori per un ecosistema sovrano sempre più coeso&amp;lt;/li&amp;gt;## &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La sovranità digitale è libertàChiudiamo con una consapevolezza fondamentale: quando un governo o un’amministrazione non controlla i propri strumenti digitali, non controlla nemmeno i dati dei cittadini, le comunicazioni sensibili, le decisioni critiche, questo è un problema di **democrazia**, non solo di tecnologia. Un’Europa digitalmente sovrana è un’Europa libera di scegliere, di innovare, di proteggere i diritti fondamentali dei suoi cittadini senza dipendere dalle decisioni di Big Tech americane, cinesi o di chiunque altro. Questo è quello per cui Fedimedia lavora ogni giorno.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;**Oggi sottoscriviamo[ la lettera di SUSE](&lt;a href=&#34;https://www.suse.com/eu-tech-sovereignty-letter/&#34;&gt;https://www.suse.com/eu-tech-sovereignty-letter/&lt;/a&gt; ) perché crediamo che è possibile. Vi invitiamo ad unirvi a noi perché è necessario.**&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;**📌 Sostieni Fedimedia APS e la sovranità digitale europea**&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;[Iscriviti adesso →](&lt;a href=&#34;https://cloud.mastodon.uno/apps/forms/s/qxNwy2Nmktr7gABtjexgHDwE&#34;&gt;https://cloud.mastodon.uno/apps/forms/s/qxNwy2Nmktr7gABtjexgHDwE&lt;/a&gt; )&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Per informazioni: **[info@fedimedia.it](mailto:info@fedimedia.it )**&lt;br/&gt;Scopri di più: **[fedimedia.it](&lt;a href=&#34;https://fedimedia.it&#34;&gt;https://fedimedia.it&lt;/a&gt; )**&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;*Fedimedia APS è l*‘*associazione italiana di attivisti, organizzazioni e professionisti impegnati nella difesa del software libero, della sovranità digitale e dei diritti fondamentali in ambito tecnologico.*&lt;br/&gt; &lt;img src=&#34;https://fedimedia.it/wp-content/uploads/2026/05/sovranita-digitale-europea-2-1-1024x576.jpg&#34;&gt; &lt;br/&gt;
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      Oggi il controllo degli smartphone è sempre più concentrato nelle mani di poche grandi aziende. Anche un sistema che nasce libero come Android rischia di essere progressivamente chiuso, regolato e trasformato in uno strumento sotto controllo centralizzato, ma qualcosa si sta muovendo.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;[Fedimedia Italia APS](&lt;a href=&#34;https://FEDIMEDIA.IT&#34;&gt;https://FEDIMEDIA.IT&lt;/a&gt; ) è parte attiva del movimento internazionale **keep android open** che non si limita a denunciare, ma lavora concretamente insieme ad alcune delle più importanti realtà del mondo open source e del free software per difendere un futuro digitale libero, aperto e decentralizzato ed è fra i firmatari della [lettera aperta a google](&lt;a href=&#34;https://keepandroidopen.org/it/&#34;&gt;https://keepandroidopen.org/it/&lt;/a&gt; ) per mantenere l’ecosistema android aperto.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Per questa campagna abbiamo attivato un banner in alto con un conto alla rovescia: il tempo che resta a un Android davvero libero. Un segnale chiaro per sensibilizzare tutte le persone su quanto sta accadendo e sull’urgenza di non restare a guardare.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;👉 Se credi anche tu che la tecnologia debba essere al servizio delle persone e non il contrario puoi fare un passo concreto:&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Sostieni Fedimedia e partecipa al movimento per la liberazione della tecnologia. Basta pochi secondi per lasciare il tuo interesse tramite [il modulo di contatto](&lt;a href=&#34;https://cloud.mastodon.uno/apps/forms/s/qxNwy2Nmktr7gABtjexgHDwE&#34;&gt;https://cloud.mastodon.uno/apps/forms/s/qxNwy2Nmktr7gABtjexgHDwE&lt;/a&gt; ). e venire aggiornato sulle azioni intraprese da fedimedia e dal movimento Keep Android Open.## &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;**La lettera **che abbiamo indirizzato al movimento Keep Android Open&lt;br/&gt;Gentili promotori della campagna KeepAndroidOpen,&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;con grande interesse e condivisione dei valori espressi nella vostra lettera aperta a Google, scriviamo per aderire ufficialmente alla vostra **iniziativa in difesa di un Android libero, aperto e indipendente da controlli centralizzati.**&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Fedimedia Italia APS nasce per promuovere un**ecosistema digitale basato su principi di libertà, decentralizzazione e sovranità tecnologica**. Come associazione che si batte per un web etico e indipendente dalle Big Tech, non possiamo che sostenere con forza la vostra opposizione alla registrazione obbligatoria degli sviluppatori.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;**Perchè non dovrebbero vincolare lo sviluppo di app su qualsiasi dispositivo ?**&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Ci piace pensare ad **Android come a una tela di pittore, ai dispositivi come a pennelli e alle app come a colori:** chi produce gli strumenti non può pretendere di controllare l’arte che ne scaturisce, né tantomeno imporre agli artisti di registrarsi presso un unico fornitore per poter creare.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;**La libertà di espressione digitale, proprio come quella artistica, non può essere soggetta a permessi o a gatekeeper. **Imporre una registrazione centralizzata significa trasformare una piattaforma aperta in un sistema chiuso a chi non autorizzato da voi, dove la creatività e l’innovazione sono ostaggi di regole arbitrarie e di interessi commerciali.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Per noi, **la decentralizzazione e l’apertura non sono solo scelte tecniche, ma valori fondanti: ogni sviluppatore, ogni utente, ogni comunità deve poter operare senza dover chiedere il permesso a un’unica autorità.** La vostra battaglia è anche la nostra, perché difendere Android significa difendere il diritto di tutti a un futuro digitale pluralista, trasparente e rispettoso dei diritti fondamentali.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Con questa email, vi comunichiamo quindi la nostra piena **adesione alla campagna KeepAndroidOpen**. Siamo pronti a sostenervi nella diffusione dei vostri obiettivi, a partecipare attivamente alle iniziative promosse e a collaborare per costruire alternative concrete che preservino la libertà e l’apertura di Android, valori che condividiamo profondamente.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Rimaniamo a disposizione per qualsiasi ulteriore passo o azione collettiva.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Cordiali saluti,&lt;br/&gt;Fedimedia Italia APS## &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;**Qui di seguito la lettera aperta indirizzata ai vertici di Google**Questa è la traduzione della [lettera aperta a Google](&lt;a href=&#34;https://keepandroidopen.org/open-letter/&#34;&gt;https://keepandroidopen.org/open-letter/&lt;/a&gt; ) indirizzata ai fondatori, CEO e dirigenti Google&amp;lt;code&amp;gt;Dat&amp;lt;/code&amp;gt;&amp;lt;code&amp;gt;a&amp;lt;/code&amp;gt;&amp;lt;code&amp;gt;:&amp;lt;/code&amp;gt;&amp;lt;code&amp;gt; &amp;lt;/code&amp;gt;&amp;lt;code&amp;gt;24 febbraio&amp;lt;/code&amp;gt;&amp;lt;code&amp;gt; 2026&amp;lt;/code&amp;gt;&amp;lt;code&amp;gt;A&amp;lt;/code&amp;gt;&amp;lt;code&amp;gt;:&amp;lt;/code&amp;gt;&amp;lt;code&amp;gt; &amp;lt;/code&amp;gt;&amp;lt;code&amp;gt;Sundar Pichai, Chief Executive Officer, Google&amp;lt;/code&amp;gt;&amp;lt;code&amp;gt;A&amp;lt;/code&amp;gt;&amp;lt;code&amp;gt;:&amp;lt;/code&amp;gt;&amp;lt;code&amp;gt; &amp;lt;/code&amp;gt;&amp;lt;code&amp;gt;Sergey Brin, Founder and Board Member, Google&amp;lt;/code&amp;gt;&amp;lt;code&amp;gt;A&amp;lt;/code&amp;gt;&amp;lt;code&amp;gt;:&amp;lt;/code&amp;gt;&amp;lt;code&amp;gt; &amp;lt;/code&amp;gt;&amp;lt;code&amp;gt;Larry Page, Founder and Board Member, Google&amp;lt;/code&amp;gt;&amp;lt;code&amp;gt;A&amp;lt;/code&amp;gt;&amp;lt;code&amp;gt;: Vijaya Kaza, General Manager for App &amp;amp;amp; Ecosystem Trust, Google&amp;lt;/code&amp;gt;&amp;lt;code&amp;gt;CC:&amp;lt;/code&amp;gt;&amp;lt;code&amp;gt; &amp;lt;/code&amp;gt;&amp;lt;code&amp;gt;Regulatory authorities, policymakers, and the Android developer community&amp;lt;/code&amp;gt;&amp;lt;code&amp;gt;Re:&amp;lt;/code&amp;gt;&amp;lt;code&amp;gt; &amp;lt;/code&amp;gt;&amp;lt;code&amp;gt;Mandatory Developer Registration for Android App Distribution&amp;lt;/code&amp;gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Noi, le organizzazioni sottoscritte che rappresentano la società civile, le istituzioni no-profit e le aziende tecnologiche, scriviamo per esprimere la nostra ferma opposizione alla politica annunciata da Google, che richiede a tutti gli sviluppatori di app Android di registrarsi in maniera centralizzata presso Google per poter distribuire applicazioni al di fuori del Google Play Store e che entrerà in vigore in tutto il mondo nei prossimi mesi.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Pur riconoscendo l’importanza della sicurezza della piattaforma e della sicurezza degli utenti, la piattaforma Android include già diversi meccanismi di sicurezza che non richiedono una registrazione centralizzata. Iniettare forzatamente un modello di sicurezza estraneo, in contrasto con la storica natura aperta di Android, minaccia l’innovazione, la concorrenza, la privacy e la libertà degli utenti. Esortiamo Google a ritirare questa policy e a collaborare con le comunità open source e della sicurezza per trovare alternative meno restrittive.## &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; Le nostre preoccupazioni**1. Controllo oltre lo Store di Google**&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Android è storicamente caratterizzato come una piattaforma aperta in cui utenti e sviluppatori possono operare indipendentemente dai servizi di Google. La politica di registrazione degli sviluppatori proposta modifica radicalmente tale rapporto, richiedendo agli sviluppatori che desiderano distribuire app tramite canali alternativi (i propri siti web, app store di terze parti, sistemi di distribuzione aziendali o trasferimenti diretti) di richiedere prima l’autorizzazione a Google attraverso una procedura di verifica obbligatoria, che prevede l’accettazione dei termini e delle condizioni di Google, il pagamento di una quota e il caricamento di un documento di identità rilasciato dal governo.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Ciò estende l’autorità di controllo di Google oltre il proprio marketplace, estendendola a canali di distribuzione in cui non ha alcun ruolo operativo legittimo. Gli sviluppatori che scelgono di non utilizzare i servizi di Google non dovrebbero essere costretti a registrarsi e a sottoporsi al giudizio di Google. Centralizzare la registrazione di tutte le applicazioni a livello mondiale conferisce inoltre a Google nuovi poteri per disattivare completamente qualsiasi app desideri, per qualsiasi motivo, per l’intero ecosistema Android.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;**2. Barrier****a**** all’ingresso e ****ostacolo ****all’innovazione**&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La registrazione obbligatoria crea ostacoli e barriere all’ingresso, in particolare per:&amp;lt;li&amp;gt;Gli sviluppatori individuali e i piccoli team con risorse limitate&amp;lt;/li&amp;gt;&amp;lt;li&amp;gt;I progetti open source che si basano su collaboratori volontari&amp;lt;/li&amp;gt;&amp;lt;li&amp;gt;Gli sviluppatori in aree geografiche con accesso limitato all’infrastruttura di registrazione di Google&amp;lt;/li&amp;gt;&amp;lt;li&amp;gt;Gli sviluppatori focalizzati sulla privacy che evitano gli ecosistemi di sorveglianza&amp;lt;/li&amp;gt;&amp;lt;li&amp;gt;La risposta alle emergenze e le organizzazioni umanitarie che richiedono un rapido intervento&amp;lt;/li&amp;gt;&amp;lt;li&amp;gt;Gli attivisti che lavorano per la libertà di Internet in paesi che criminalizzano ingiustamente tale lavoro&amp;lt;/li&amp;gt;&amp;lt;li&amp;gt;Gli sviluppatori in paesi o aree in cui Google non può consentire loro di registrarsi a causa di sanzioni&amp;lt;/li&amp;gt;&amp;lt;li&amp;gt;I ricercatori e gli accademici che sviluppano applicazioni sperimentali&amp;lt;/li&amp;gt;&amp;lt;li&amp;gt;Le applicazioni aziendali e governative interne che non sono mai state pensate per un’ampia distribuzione pubblica&amp;lt;/li&amp;gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Ogni ulteriore ostacolo burocratico riduce la diversità nell’ecosistema software e concentra il potere nelle mani di grandi attori affermati che possono assorbire più facilmente tali costi di conformità.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;**3. Problemi di privacy e sorveglianza**&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Richiedere la registrazione a Google crea un database completo di tutti gli sviluppatori Android, indipendentemente dal fatto che utilizzino o meno i servizi Google. Ciò solleva seri interrogativi su:&amp;lt;li&amp;gt;Quali informazioni personali devono fornire gli sviluppatori&amp;lt;/li&amp;gt;&amp;lt;li&amp;gt;Come queste informazioni saranno archiviate, protette e utilizzate&amp;lt;/li&amp;gt;&amp;lt;li&amp;gt;La possibilità che questi dati possano essere soggetti a richieste governative o procedimenti legali&amp;lt;/li&amp;gt;&amp;lt;li&amp;gt;La modalità con cui l’attività degli sviluppatori possa essere monitorata nell’intero ecosistema&amp;lt;/li&amp;gt;&amp;lt;li&amp;gt;L’impatto che comporta per gli sviluppatori che lavorano su applicazioni che tutelano la privacy o che sono politicamente sensibili&amp;lt;/li&amp;gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Gli sviluppatori dovrebbero avere il diritto di creare e distribuire software senza sottoporsi a inutili controlli o sorveglianza.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;**4. Rischi di applicazione arbitraria e chiusura dell’account**&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Gli attuali processi di revisione delle app di Google sono stati criticati per la scarsa trasparenza del processo decisionale, l’applicazione incoerente delle norme e i meccanismi di ricorso limitati. L’estensione di questo sistema a tutti i dispositivi certificati Android comporta i seguenti rischi:&amp;lt;li&amp;gt;Rifiuto arbitrario o sospensione senza chiara giustificazione&amp;lt;/li&amp;gt;&amp;lt;li&amp;gt;Sistemi automatizzati che prendono decisioni consequenziali con una supervisione umana insufficiente&amp;lt;/li&amp;gt;&amp;lt;li&amp;gt;Sviluppatori che perdono la possibilità di distribuire app su tutti i canali a causa di una singola decisione aziendale non verificabile&amp;lt;/li&amp;gt;&amp;lt;li&amp;gt;Considerazioni politiche o competitive che influenzano l’approvazione della registrazione&amp;lt;/li&amp;gt;&amp;lt;li&amp;gt;Impatto sproporzionato sulle comunità emarginate e applicazioni controverse ma legali&amp;lt;/li&amp;gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Un singolo punto di vulnerabilità controllato da una sola azienda è l’antitesi di un ecosistema software sano e competitivo.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;**5. Implicazioni anticoncorrenziali**&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Questo requisito consente a Google di raccogliere informazioni su tutte le attività di sviluppo Android, tra cui:&amp;lt;li&amp;gt;Quali app vengono sviluppate e da chi&amp;lt;/li&amp;gt;&amp;lt;li&amp;gt;Le strategie di distribuzione e modelli di business alternativi&amp;lt;/li&amp;gt;&amp;lt;li&amp;gt;Le minacce competitive ai servizi di Google&amp;lt;/li&amp;gt;&amp;lt;li&amp;gt;Le tendenze di mercato e preferenze degli utenti al di fuori dell’ecosistema di Google&amp;lt;/li&amp;gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Questa asimmetria informativa fornisce a Google notevoli vantaggi competitivi, le consente di anticipare, copiare e indebolire prodotti e servizi concorrenti e potrebbe sollevare numerose questioni in materia di antitrust.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;**6. Problemi normativi**&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Le autorità di regolamentazione di tutto il mondo, tra cui la Commissione Europea, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e le autorità garanti della concorrenza in diverse giurisdizioni, hanno esaminato con sempre maggiore attenzione la capacità delle piattaforme dominanti di privilegiare i propri servizi e limitare la concorrenza, richiedendo maggiore apertura e interoperabilità. Notiamo inoltre crescenti preoccupazioni circa l’intervento normativo che aumenta la sorveglianza di massa, ostacolando la libertà del software, l’apertura di Internet e la neutralità dei dispositivi.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Invitiamo Google a trovare modi alternativi per conformarsi agli obblighi normativi, promuovendo modelli che rispettino la natura aperta di Android senza aumentare il controllo dei gatekeeper sulla piattaforma.## &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; Le misure esistenti sono sufficientiLa piattaforma Android include già diversi meccanismi di sicurezza che non richiedono la registrazione centrale:&amp;lt;li&amp;gt;Funzionalità di sicurezza a livello di sistema operativo, sandbox delle applicazioni e sistemi di autorizzazione&amp;lt;/li&amp;gt;&amp;lt;li&amp;gt;Avvisi utente per le applicazioni installate direttamente (o “sideloaded”)&amp;lt;/li&amp;gt;&amp;lt;li&amp;gt;Google Play Protect (che gli utenti possono scegliere di abilitare o disabilitare)&amp;lt;/li&amp;gt;&amp;lt;li&amp;gt;Certificati di firma dello sviluppatore che stabiliscono la provenienza del software&amp;lt;/li&amp;gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Non è stata presentata alcuna prova che queste misure di sicurezza siano insufficienti a continuare a proteggere gli utenti Android come hanno fatto per tutti i diciassette anni di esistenza di Android. Se la preoccupazione di Google è realmente la sicurezza piuttosto che il controllo, dovrebbe investire nel miglioramento di questi meccanismi esistenti anziché creare nuovi colli di bottiglia e centralizzare il controllo.## &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; La nostra petizioneInvitiamo Google a:&amp;lt;li&amp;gt;&amp;lt;strong&amp;gt;Abrogare immediatamente&amp;lt;/strong&amp;gt;&amp;lt;strong&amp;gt; &amp;lt;/strong&amp;gt;il requisito obbligatorio di registrazione dello sviluppatore per la distribuzione a terze parti.&amp;lt;/li&amp;gt;&amp;lt;li&amp;gt;&amp;lt;strong&amp;gt;Avviare un dialogo trasparente&amp;lt;/strong&amp;gt;&amp;lt;strong&amp;gt; &amp;lt;/strong&amp;gt;con la società civile, gli sviluppatori e gli enti regolatori sui miglioramenti della sicurezza Android, nel rispetto dell’apertura e della concorrenza.&amp;lt;/li&amp;gt;&amp;lt;li&amp;gt;&amp;lt;strong&amp;gt;Impegnarsi a favore della neutralità della piattaforma&amp;lt;/strong&amp;gt;&amp;lt;strong&amp;gt; &amp;lt;/strong&amp;gt;assicurando che Android rimanga una piattaforma realmente aperta in cui il ruolo di Google come fornitore della piattaforma non sia in conflitto con i suoi interessi commerciali.&amp;lt;/li&amp;gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Nel corso degli anni, Android si è evoluto in un’infrastruttura tecnologica fondamentale al servizio di centinaia di governi, milioni di aziende e miliardi di cittadini in tutto il mondo. Consolidare e centralizzare unilateralmente il potere di approvare il software nelle mani di un’unica azienda che può esimersi da una reale responsabilità e rendicontabilità è antitetico ai principi della libertà di pensiero, è un affronto al software libero, è una barriera insormontabile alla concorrenza ed è una minaccia universale alla sovranità digitale.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Imploriamo Google di invertire la rotta, porre fine al programma di verifica degli sviluppatori e iniziare a collaborare con la più ampia comunità degli sviluppatori per promuovere gli obiettivi di sicurezza senza sacrificare i principi di massima apertura in base ai quali è stato realizzato Android. La forza dell’ecosistema Android è storicamente basata sulla sua architettura aperta e Google deve impegnarsi per ripristinare il suo ruolo di fedele custode di tale fiducia.&lt;br/&gt; &lt;img src=&#34;https://fedimedia.it/wp-content/uploads/2026/03/keepandroidopen-1024x710.png&#34;&gt; &lt;br/&gt;
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    <updated>2026-03-30T17:14:11Z</updated>
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      ***Quattro tappe, un’unica visione: software libero, cultura aperta e federazione***&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il 25 ottobre 2025 si celebra il venticinquesimo Linux Day, la più importante manifestazione italiana dedicata al software libero, alla cultura aperta e alla condivisione digitale. Un evento diffuso, con circa cinquanta appuntamenti in tutta Italia, che quest’anno assume un significato ancora più profondo: la fine del supporto a Windows 10 ha spinto molti utenti a riflettere sui limiti del software proprietario e sull’urgenza di soluzioni libere e sostenibili.## &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il Tour di Fedimedia in Quattro CittàMa il Linux Day 2025 è speciale anche per Fedimedia, giovane associazione nata per promuovere il Fediverso e il software libero come strumenti di emancipazione digitale. In questa edizione, Il contributo di Fedimedia si snoda lungo quattro città del Linux Day, ognuna con un focus specifico che lega il software libero alla federazione, all’etica digitale e all’autonomia tecnologica.### &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;LinuxDay Pavia – Educazione libera e federata📍 *[Museo della Tecnica Elettrica, Via Adolfo Ferrata 6](&lt;a href=&#34;https://osmand.net/map/?pin=45.204887%2C9.134853#18/45.2045/9.1346&#34;&gt;https://osmand.net/map/?pin=45.204887%2C9.134853#18/45.2045/9.1346&lt;/a&gt; )*&lt;br/&gt;🕥 *Ore 10:45 – 11:30*&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;A Pavia, Julian Del Vecchio presenterà la versione Educational di Ufficio Zero Linux, una distribuzione pensata per il mondo della scuola e della formazione. In un contesto in cui le istituzioni educative si trovano a fare i conti con budget ridotti e software obsoleto, Ufficio Zero rappresenta una risposta concreta: leggera, versatile e ricca di strumenti didattici. Ma c’è di più. La versione Educational integra nativamente applicazioni del Fediverso, offrendo agli studenti un’alternativa ai social commerciali e promuovendo la consapevolezza digitale fin dai banchi di scuola.### &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;LinuxDay Milano – Costruire alternative alle Big Tech📍 *[Politecnico di Milano, Piazza Leonardo Da Vinci 32, Edificio 3 – Aula 3.0.3](&lt;a href=&#34;https://osmand.net/map?pin=45.477406,9.227822#20/45.4774/9.2279&#34;&gt;https://osmand.net/map?pin=45.477406,9.227822#20/45.4774/9.2279&lt;/a&gt; )*&lt;br/&gt;🕛 *Ore 12:00*&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Nel cuore dell’innovazione milanese, Andrea “Ska” del blog Le Alternative porterà la voce di Fedimedia al Politecnico. Il suo intervento sarà dedicato alle strategie per costruire ecosistemi digitali alternativi, basati su software FOSS e protocolli federati come ActivityPub. Un’occasione per riflettere su come il Fediverso possa offrire soluzioni concrete per uscire dalla dipendenza dalle Big Tech, restituendo agli utenti il controllo sui propri dati e sulle proprie relazioni online.### &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;LinuxDay Prato – I mattoni del Fediverso📍 *[Via Galcianese 34B, Sala 1](&lt;a href=&#34;https://osmand.net/map/?pin=43.879173%2C11.076425#20/43.8791/11.0766&#34;&gt;https://osmand.net/map/?pin=43.879173%2C11.076425#20/43.8791/11.0766&lt;/a&gt; )*&lt;br/&gt;🕓 *Ore 16:10 – 16:50*&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;A Prato, il Linux User Group locale torna in attività e ospita Michele Agostinelli, esperto sistemista e socio di Fedimedia. Il suo talk sarà un viaggio tecnico e culturale nei software che alimentano il Fediverso: Mastodon, PeerTube, Pixelfed e altri. Michele illustrerà il funzionamento di questi strumenti, le logiche di federazione e le ragioni per cui sempre più utenti scelgono di abbandonare le piattaforme centralizzate per abbracciare un web più libero e distribuito.### &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;LinuxDay Pesaro (Fano) – Fediverso e editoria locale📍 *[Biblioteca Vittorio Bobbato, Galleria dei Fonditori 64, Ipercoop Pesaro](&lt;a href=&#34;https://osmand.net/map?pin=43.900076,12.900146#16/43.900076/12.900146&#34;&gt;https://osmand.net/map?pin=43.900076,12.900146#16/43.900076/12.900146&lt;/a&gt; )*&lt;br/&gt;🕚 *Ore ~11:00*&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Infine, a Pesaro, sarà Michele Pinto a rappresentare Fedimedia. Giornalista e attivista digitale, Michele racconterà la sua esperienza con progetti di editoria locale online e con istanze del Fediverso come Senigallia.one. Il suo intervento esplorerà il rapporto tra informazione territoriale e tecnologie federate, mostrando come il Fediverso possa diventare uno strumento prezioso per rafforzare le comunità locali e promuovere un’informazione indipendente e partecipata.## &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;**Fedimedia al Linux Day: una presenza che conta**La partecipazione di Fedimedia a quattro Linux Day è un segnale forte: il Fediverso non è più una nicchia, ma una proposta concreta per un futuro digitale più equo, sostenibile e umano. I soci dell’associazione porteranno competenze, esperienze e visioni in contesti diversi, contribuendo a costruire ponti tra il mondo del software libero e quello della federazione sociale.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La presenza coordinata e tematica di Fedimedia a questo 25* Linux Day sottolinea come il movimento per il software libero stia evolvendo per includere la lotta per la decentralizzazione della comunicazione e per la sovranità digitale personale. Dall’istruzione all’editoria locale, dalla strategia anti-Big Tech alla pura tecnologia sistemistica, l’associazione dimostra che il Fediverso non è solo un insieme di social network alternativi, ma una vera e propria filosofia operativa per un internet più equo, aperto e libero.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il pinguino festeggia 25 anni, ma guarda avanti. E noi con lui.&lt;br/&gt; &lt;img src=&#34;https://fedimedia.it/wp-content/uploads/2025/10/linuxday2025-ok-1024x772.jpg&#34;&gt; &lt;br/&gt;
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    <updated>2025-10-24T15:29:45Z</updated>
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